
È un duro colpo per il più recente santuario mariano europeo che in pochissimi anni ha registrato una spettacolare progressione di affluenza di pellegrini da tutto il mondo, tale da far concorrenza ai più antichi e prestigiosi santuari come Lourdes e Fatima. A differenza di questi ultimi la Chiesa ufficiale non si è mai pronunciata, esprimendo almeno agli inizi delle apparizioni riserve ed inviti alla cautela. Ma poi progressivamente le riserve sono scomparse, tanto che anche Organizzazioni paravaticane come l'Opera Romana Pellegrinaggi ha inserito questo appuntamento mariano nei suoi programmi.
Fin dagli inizi le tensioni per il controllo del santuario ne hanno segnato la storia. Il braccio di ferro era fra il clero diocesano, sostenuto dai vescovi, ed i francescani che lo avevano preso in carico a partire dalle prime ore delle apparizioni ai sei giovani sulla collina Crnica a Podbrdo di una «dama bianca con un bambino in braccio». Ma ora non è più questione di polemiche fra vescovi e ordine francescano, perché è proprio il superiore di quest'ultimo ad aver preso la decisione di condannare il religioso per il quale, assicura il giornale, è già pronta la scomunica di Benedetto XVI. Il frate eretico e colpevole di azioni «contra sexum» era stato allontanato da tempo. È dal 1992 che viveva in un convento in Abruzzo, di fatto sospeso a divinis, senza poter esercitare alcuna attività apostolica. Negli anni passati altri frati francescani in Erzegovina erano stati espulsi dall'Ordine dei frati minori e sospesi a divinis.